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L'associazione Burundiamo Onlus

BURUNDIAMO

Associazione ONLUS

INTERVISTA A PADRE JEAN CLAUDE

Presidente dell'associazione

1. Presentazione:

Padre Jean Claude

4. Attrezzature: il Frantoio - Mezzi: il Trattore

7. Modi per arrivare adottare un bambino a distanza

2. Presentazione: Associazione Burundiamo Onlus

5. Allevamento bestiame e le api

8. Foto di bambini e modalità di

versamento per contributo umanitario

3. Modi per aiutare l'Associazione Burundiamo Onlus

6. Adozione bambino

a distanza

9. Ringraziamenti e Saluti finali

BURUNDI...AMO FEBBRAIO 2014

INAUGURAZIONE

UNA PROMESSA MANTENUTA

Il Padre Jean Claude

L’'associazione Onlus Burundiamo nasce nel 2010 dall’iniziativa di un gruppo di amici desiderosi di realizzare il sogno di Padre Jean Claude, ossia aiutare il suo Paese natale, il Burundi.

 

Consapevole delle necessità di un Paese fuoriuscito dalla guerra civile solo nel 2005, Padre Jean Claude decide nel novembre del 2010 di fondare l’associazione al fine di creare in Italia un punto di riferimento per la popolazione burundiana. Burundiamo interagisce costantemente con quattro associazioni costituite nella Diocesi di Bururi per sostenere le loro attività. Lo scopo delle associazioni è quello di sucitare l'operosità delle associazioni per favorire l’autosostentamento delle popolazioni locali attraverso la progressiva acquisizione delle competenze necessarie all’autosufficienza.

A lungo gli aiuti verso le popolazioni africane si sono tradotti in un mero trasferimento di risorse allocate in modo inefficiente ed incapaci di realizzare ricadute positive sul territorio. Per questo motivo la Mission dell’associazione è “insegnare a fare”.

Le donne,di cui molte vedove di guerra con bambini a carico, hanno deciso di mettere in comune le loro terre per imparare tecniche di coltivazione più moderne per renderle qualitativamente e quantitativamente più efficienti.

 

L’Associazione ha il compito di seguirle passo dopo passo nelle fasi iniziali della loro attività in modo tale da prevenire i momenti di difficoltà e sostenerle. Terminata la fase di impulso iniziale, le attività produttive locali saranno in grado, in condizioni di normalità, di autosostenersi.

 

Burundiamo ha l'obiettivo di raggiungere i suoi scopi attraverso il coinvolgimento della di tutte le persone e le organizzazioni di buona volontà. Le attività di sostegno alla popolazione burundiana sono finora scaturite da eventi e momenti di aggregazioni sociale, per non disperdere quel senso di comunità che ha da sempre contraddistinto il territorio irpino, in cui Padre Jean Claude esercita il suo sacerdozio.

 

 

 

 

L’organizzazione

 

Sulla base di quanto disposto dallo Statuto, l’Associazione è composta da un Presidente, un Consiglio Direttivo, un Tesoriere, dall’Assemblea dei Soci e dal Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Il Presidente dell’Associazione è eletto dai soli Soci fondatori e tra questi scelto. Dura in carica 5 anni e può essere rieletto ad vitam. Il Presidente in caso di parità di voto ha potere decisionale, rappresenta l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, adotta provvedimenti straordinari in caso di necessità od urgenza da sottoporre a ratifica del Consiglio Direttivo nella prima seduta utile, cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea dei Soci e del Consiglio. Decade dalla carica per dimissioni, decesso o indegnità.

 

Il Consiglio Direttivo amministra l’Associazione. Esso è costituito da due membri eletti dall’Assemblea tra i Soci ordinari e da altri due membri eletti dal Consiglio Direttivo uscente tra i soci fondatori; esso è rieleggibile. Il primo Consiglio Direttivo verrà eletto tra i Soci Fondatori della presente Associazione. Il Consiglio ha la durata normale di 2 anni e si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritiene necessario; quando ne sia fatta richiesta da almeno 2 dei suoi membri o da 1/3 dei Soci aventi diritto di voto; obbligatoriamente due volte all’anno per deliberare in ordine al bilancio e all’ammontare della quota sociale. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, o in sua assenza, dal Vice Presidente; in assenza di entrambi dal Socio con maggiore anzianità di iscrizione tra i presenti; in caso di parità si procede alla votazione. Il Consiglio direttivo cura la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, redige i bilanci e li presenta all’Assemblea, compila il Regolamento e delibera per il funzionamento dell’Associazione e la programmazione annuale; determina la quota sociale annuale di partecipazione all’Associazione.

 

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile. Esso viene nominato dal Consiglio Direttivo e scelto tra i Soci che abbiano le necessarie competenze.

 

L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione. Si riunisce almeno due volte all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro il 31 marzo) e del bilancio preventivo (entro il 31 ottobre). Essa inoltre provvede alla elezione dei due membri del Consiglio Direttivo; propone attività nell’ambito dei fini associativi; delibera sulle modifiche al presente Statuto; approva i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione; delibera sull’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla Legge e dallo Statuto associativo; delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio. L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno 2/3 dei Soci o da almeno 2/3 Consiglieri oppure dal Collegio dei Revisori. Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea tutti i Soci in regola col pagamento della quota annuale, per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. Hanno diritto di voto i soli Soci maggiorenni.

 

Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di due membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo), nominati anche tra i non Soci. L’incarico di Revisore dei Conti è incompatibile con la carica di Consigliere. Per la durata in carica e la rieleggibilità valgono le norme dettate nello Statuto per i membri del Consiglio Direttivo. I Revisori dei Conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei Revisori dei Conti, partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo con facoltà di parola ma senza diritto di voto. Verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci.

 

L’atto costitutivo dell'associazione è stato redatto ed approvato il 17 Novembre 2010. Lo Statuto, quale atto fondamentale dell’associazione, delinea gli organi, le loro regole di funzionamento, i loro compiti e le finalità associative. Nell'ottica della massima trasparenza pubblichiamo il suo testo qui di seguito per chiunque fosse interessato.

 

 

 

 

Le associazioni in Burundi

 

1)L’associazione TERITEKA UMUZINGA è stata costituita nel comune di Songa ed è composta da 30 famiglie. L’associazione è stata riconosciuta dal Comune ed ha un proprio statuto. Quest’associazione è impegnata nell’apicoltura da circa tre anni; intende sviluppare l’allevamento delle api, migliorando la coltivazione dei fiori quindi la qualità del miele. La bassa produzione ed il basso rendimento degli alveari sono dovuti a due fattori principali: lo scarso livello di preparazione tecnica degli apicoltori e la mancanza di risorse finanziarie per l’acquisto di attrezzature. Per superare questi ostacoli, l’associazione intende impegnarsi nella formazione degli operatori e nella supervisione della produzione per facilitare anche la commercializzazione del miele. In questo contesto l’associazione ha sollecitato il sostegno dell’associazione Burundi-Amo. Obiettivo dell’associazione è quindi il miglioramento qualitativo e quantitativo del miele, adottando nuove tecniche di produzione, trasformazione e conservazione.

 

 

2)Nel mese di maggio 2011 è stata costituita l’associazione Dukundane composta da venti famiglie. L’associazione ha avviato il progetto del frantoio. Grazie a questo progetto l’associazione riesce a sfamare svariati capi di bestiame che poi sfameranno a loro volta tante famiglie. Il progetto del frantoio coinvolge circa una ventina di persone che, grazie al loro lavoro, sostengono e sfamano bambini, donne e il bestiame. Il frantoio consente la macina dei semi di palma per produrre olio. Ciò che resta dei semi di palma viene ulteriormente macinato per produrre altro olio, utilizzato per la produzione di saponi; gli scarti derivanti dalla produzione del sapone sono riutilizzati per produrre mangime per il bestiame. L'associazione Burundi-Amo ritiene necessario un incremento dell'organizzazione del lavoro, prevalentemente svolto da donne, per incrementare la produzione di olio, di mangime e di saponi. L’incremento della produzione di mangime si rende necessaria anche per l’incremento dei capi di bestiame da allevare nel territorio oggetto d’intervento.

 

 

3)L'associazione Shigikira Abapfakazi è stata costituita nell’agosto del 2011 nella parrocchia di Rumeza. L'associazione è composta da 127 famiglie tra le più povere del territorio: si tratta di donne rimaste vedove a causa della guerra civile che ha interessato il Burundi dal 1993 al 2005. In Burundi mancano le conoscenze relative alle tecniche d’irrigazione e le necessità idriche sono soddisfatte unicamente dalle precipitazioni piovose. Nel 2017 su iniziativa del parroco di Rumeza è stato costituito un gruppo di mamme con i loro bambini piccoli, malnutriti ed affetti da varie malattie, che ha chiesto aiuto all’associazione Burundi Amo. Questa associazione è rappresentata dalla parte più povera della popolazione, colpita da un elevato tasso di mortalità infantile a causa della malnutrizione. L'associazione Burundi Amo intende sostenere queste mamme lavoratrici, quasi tutte vedove, costruendo e realizzando un modello duraturo di sviluppo rurale, sociale ed economico; essa intende indirizzare l’impegno lavorativo quotidiano delle donne, attraverso un’attività di formazione costante per l’apprendimento delle tecniche agricole e con una incentivazione alla condivisione dei terreni per avviare e favorire l’applicazione di economie di scala originate appunto dalla condivisione delle risorse naturali a disposizione, in primis la terra.

L'associazione Burundi Amo ha tra gli obiettivi del progetto lo sviluppo delle conoscenze tecniche per migliorare la produzione agricola, pressochè unica fonte di alimentazione, tra le fasce più bisognose della popolazione; i risultati raggiunti costituiranno l’esempio concreto anche per le altre famiglie di quel territorio. Tale obiettivo è stato condiviso con le famiglie associate che hanno reso disponibili i loro terreni all’associazione. Quest'anno un primo risultato è stato l’incremento dei suini allevati.

 

 

 

4)L’Associazione Mukenyezi Rema Ntiwihebure è stata costituita nell’agosto del 2011 ed è composta da 250 famiglie. Quest’associazione si trova nella parrocchia Butwe. Su iniziativa del parroco, le donne hanno deciso di attivarsi con maggior convinzione per donare un futuro ai loro figli, in preda alla malnutrizione e alle malattie.

L’agricoltura rappresenta in Burundi l’unico strumento per combattere ed arginare la malnutrizione di bambini e adulti. La parrocchia di Butwe ha reso disponibili alcuni terreni per le attività dell’associazione. Complessivamente sono state coinvolte 250 famiglie, tutte impegnate a coltivare la terra ed a migliorare la produzione e la qualità dei prodotti agricoli.

I prodotti coltivati sono prevalentemente mais, fagioli, riso e grano. L’associazione sostiene e stimola le lavoratrici per combattere la povertà di questa area del Paese attraverso la formazione ed il trasferimento di tecniche agricole finalizzate al miglioramento della produzione locale.